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VANTAGGI E DETRAZIONI FISCALI SUI MONTASCALE E MINIASCENSORI

Agevolazioni

Data di aggiornamento: 14 gennaio 2026

In questa pagina sono raccolte tutte le informazioni sulle detrazioni fiscali per i montascale e miniascensori, organizzate in modo chiaro e consultabile, così da offrire un quadro completo delle agevolazioni disponibili e delle procedure da seguire.

Ampio spazio è riservato alle procedure operative, con guide pratiche su cosa fare per ottenere la detrazione del 19% e del 50%, sulle modalità di accesso alle detrazioni fiscali.

La pagina include anche una sezione dedicata alle direttive di legge, con link diretti anche all’Agenzia delle Entrate, per approfondire meglio le diverse tematiche. Infine una serie di FAQ per rispondere alle domande più frequenti.

Oltre agli incentivi fiscali, TK Home Solutions offre la possibilità di concordare finanziamenti agevolati, studiati per suddividere l’importo in rate contenute e sostenibili, così da rendere l’intervento più gestibile nel tempo, senza rinunciare alla qualità dell’impianto.

Non Basta? Chiamaci senza impegno: una consulenza corretta, in questi casi, vale quanto l’impianto stesso.

ps. Per avere invece un quadro completo e personalizzato anche sui contributi regionali, il consiglio è confrontarti con un commercialista o con un CAF, così da valutare ogni agevolazione disponibile con serenità.

IVA al 4% per Montascale e Miniascensori

L’IVA agevolata applicabile ai montascale e ai miniascensori è legata direttamente alle caratteristiche dell’impianto e alla sua funzione di superamento delle barriere architettoniche; non alla condizione personale di chi lo utilizza. Questo significa che, per beneficiare dell’IVA ridotta, non è necessario presentare alcun certificato di invalidità perché il montascale o il miniascensore rientrano tra gli ausili tecnici destinati a migliorare l’accessibilità dell’edificio, e quindi la fruibilità degli spazi, indipendentemente dall’età o dallo stato di salute del proprietario o dell’utilizzatore.

La normativa guarda all’intervento e alla sua finalità – eliminare o ridurre un ostacolo strutturale come una scala – e non alla presenza formale di una disabilità certificata. In questo modo, l’installazione di un montascale o di un miniascensore risulta più accessibile anche in un’ottica preventiva, ad esempio per rendere una casa più comoda, sicura e adatta al futuro, senza dover attendere requisiti o certificazioni specifiche.

DETRAZIONI

Detrazione al 50% - Bonus Barriere Architettoniche 2026

Dal 2026 cambiano le detrazioni fiscali per montascale e miniascensori. La Legge di Bilancio 2026 ha eliminato il Bonus Barriere Architettoniche al 75% e ha ricondotto questi interventi all’interno del bonus ristrutturazioni.

Le nuove agevolazioni prevedono una detrazione del 50%, da recuperare in 10 anni, per l’abitazione principale, riservata ai proprietari o titolari di un diritto reale, e una detrazione del 36% per le altre abitazioni, con un tetto massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Restano centrali i requisiti legati alla destinazione dell’immobile e alla titolarità del diritto, oltre al rispetto delle specifiche tecniche previste dal D.M. 236/1989, nel caso in cui si voglia operare in edilizia libera..

In questa sezione trovi i dati essenziali; cliccando sul link puoi approfondire aliquote, requisiti, interventi ammessi, documentazione richiesta e casi particolari, per orientarti con chiarezza nel nuovo quadro normativo.

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Detrazione IRPEF 19%

Lo Stato riconosce una detrazione dall'IRPEF pari al 19% della spesa sostenuta. In pratica, su una spesa di 10.000 €, recuperi 1.900 € sotto forma di sconto sulle tasse da pagare.

  • Nota: Si applica una "franchigia" di 129,11 €. Questo significa che il 19% si calcola sulla parte di spesa che supera questa piccola cifra.

Questa agevolazione non è per tutti, ma è riservata a:

  • La persona con disabilità che acquista l'impianto per sé.
  • Il familiare (es. figlio, coniuge) che ha fiscalmente a carico la persona con disabilità e sostiene la spesa.

È fondamentale fare chiarezza per evitare errori:

  • NON è cumulabile con il Bonus Ristrutturazioni 50%: non è possibile chiedere sia il 50% che il 19% sullo stesso costo. Bisogna scegliere una sola agevolazione fiscale.
  • È cumulabile con i Contributi Regionali (Legge 13/89): se ricevi un contributo a fondo perduto dal Comune o dalla Regione, puoi detrarre il 19% sulla parte di spesa che è rimasta a tuo carico (la differenza tra il costo totale e il contributo ricevuto).

Documenti necessari: Cosa devi avere

  • Certificazione di disabilità: emessa dalla Commissione medica (ASL), che attesti la condizione di disabilità o handicap (Legge 104).
  • Certificato medico: che attesti che il montascale/ascensore è necessario per superare le barriere architettoniche e migliorare la mobilità.
  • Fattura corretta: la fattura di acquisto deve essere intestata alla persona con disabilità (o al familiare che lo ha a carico).
  • Pagamento tracciabile: devi pagare con bonifico bancario, carta di credito o assegno (no contanti).

Perché scegliere questa opzione?

La detrazione al 19% è considerata una spesa sanitaria. A differenza di altri bonus, questa detrazione non subisce tagli anche se hai un reddito molto alto (superiore a 75.000 €), poiché le spese per disabilità sono protette dalla riforma fiscale 2026.

DOCUMENTAZIONE

SEZIONE DOCUMENTI: COSA SERVE DAVVERO

1. Per la Detrazione 50% (Da dare al Commercialista/CAF)

  • Fattura di acquisto (con IVA al 4%).
  • Ricevuta del Bonifico Parlante (specifico per ristrutturazioni).
  • Nessun certificato medico richiesto.

2. Per la Detrazione 19% (Da dare al Commercialista/CAF)

Attenzione: solo per questa specifica detrazione (se scegli questa al posto del 50%) serve la documentazione medica.

  • Fattura intestata alla persona con disabilità o al familiare.
  • Certificazione di disabilità (Legge 104 o invalidità civile) o certificato medico che attesti la necessità per la deambulazione.
  • Prova del pagamento tracciabile.

FAQ DETRAZIONI MONTASCALE E ASCENSORI

IVA AGEVOLATA AL 4%

Chi ha diritto all’IVA al 4%?

L'aliquota agevolata al 4% si applica automaticamente a tutte le prestazioni di servizi (contratti di appalto) che hanno come obiettivo il superamento o l'eliminazione delle barriere architettoniche. Questo significa che l'agevolazione è legata al tipo di lavoro (l'installazione del montascale) e non necessariamente allo stato di invalidità del singolo acquirente.

Serve il certificato medico o la prescrizione ASL per l'IVA?

No. A differenza di altri acquisti (come computer o telefoni per disabili), per l'installazione di montascale e ascensori non serve la prescrizione autorizzativa dell'ASL. È sufficiente attestare che l'opera ha i requisiti tecnici per l'abbattimento delle barriere.

L'IVA al 4% si applica anche ai costi di installazione?

Sì, l'aliquota ridotta copre l'intero corrispettivo: il costo del macchinario, la manodopera e i materiali accessori necessari all'installazione.

Esempio pratico: quanto risparmio subito?

Su un preventivo di 10.000 € + IVA:

  • Con IVA ordinaria (22%): Pagheresti 12.200 €.
  • Con IVA agevolata (4%): Paghi 10.400 €.
  • Risparmio immediato: 1.800 €.

BONUS RISTRUTTURAZIONE 50%

Chi può richiedere il Bonus 50%?

Tutti i contribuenti assoggettati all’IRPEF, residenti o meno nel territorio dello Stato. Non è necessario essere disabili: basta che l'intervento sia qualificato come abbattimento delle barriere architettoniche o pratica di manutenzione ordinaria/straordinaria.

Come mi vengono restituiti i soldi?

Non è un rimborso in contanti, ma una detrazione fiscale. Recuperi il 50% della spesa in 10 anni, con 10 quote annuali di pari importo scalate dalle tasse (IRPEF).

C'è un limite massimo di spesa?

Sì, per le singole unità immobiliari il tetto massimo di spesa su cui calcolare la detrazione è di 96.000 €.

Esempio concreto Bonus 50%

Spesa totale (inclusa IVA e installazione): 10.000 €.

  • Detrazione totale spettante: 5.000 € (il 50%).
  • Rimborso annuale: 500 € all'anno per 10 anni (da scalare dalle tasse).

Posso cedere il credito o avere lo sconto in fattura?

No. Nel 2026 queste opzioni sono bloccate per i nuovi lavori. Si può utilizzare solo la detrazione diretta nella dichiarazione dei redditi.

Se ho un reddito alto, perdo il 50%?

Dal 2026 è attivo un "tetto" alle detrazioni per chi supera i 75.000 € di reddito (quoziente familiare). Tuttavia, le spese per abbattimento barriere spesso godono di corsie preferenziali; verifica con il commercialista l'impatto sul tuo massimale specifico.

DETRAZIONE SPESE MEDICHE 19%

Chi ha diritto alla detrazione del 19%?

Solo le persone con disabilità riconosciuta o i familiari che le hanno fiscalmente a carico. La spesa deve riguardare mezzi necessari all'accompagnamento, alla deambulazione o al sollevamento.

Come avviene il rimborso?

La detrazione si applica in un'unica soluzione nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo alla spesa (o in 4 quote annuali se l'importo è molto elevato).

C'è una franchigia da pagare?

Sì, come per le medicine. La detrazione del 19% si calcola sull'importo che eccede la franchigia di 129,11 €.

Esempio concreto Detrazione 19%

Spesa totale: 10.000 €.

  • Base imponibile: 10.000 € - 129,11 € (franchigia) = 9.870,89 €.
  • Importo rimborsato: 19% di 9.870,89 € = 1.875,47 €.
  • Recupero: Immediato (anno successivo).

La detrazione 19% è sicura anche per i ricchi?

Sì. Le spese sanitarie per disabilità non subiscono i tagli previsti dalla riforma fiscale 2026 per i redditi alti. Spetta sempre per intero.

CONFRONTI, CUMULI E PAGAMENTI

Posso sommare il 50% e il 19% sullo stesso montascale?

No, assolutamente no. Le due detrazioni fiscali non sono cumulabili sulla stessa spesa. Devi scegliere quella più conveniente per te (solitamente il 50% garantisce un ritorno economico maggiore, il 19% è più veloce).

Posso sommare le detrazioni con i Contributi Regionali (Legge 13/89)?

Sì. Se ricevi un contributo a fondo perduto dal Comune, puoi detrarre (al 50% o al 19%) la parte di spesa rimasta a tuo carico (Costo totale - Contributo Comune = Somma detraibile).

Quale metodo di pagamento devo usare?

Per entrambe le detrazioni è obbligatorio il Bonifico Parlante.

  • Causale: Riferimento alla norma (art. 16-bis TUIR per il 50%), numero fattura, data fattura.
  • Dati: Codice Fiscale del beneficiario della detrazione e Partita IVA della ditta fornitrice.

Vale anche per un montascale installato in condominio?

Sì. Ogni condomino partecipa alla spesa in base ai millesimi e detrae la sua quota (50% o 19% se applicabile personalmente).

Cosa devo conservare per i controlli?

Fattura, ricevuta del bonifico parlante e certificazioni di disabilità (se hai richiesto IVA 4% o detrazione 19%). Conserva tutto per almeno 5 anni.

APPROFONDIMENTI

Ecco l’elenco delle leggi e dei riferimenti normativi principali che regolano in Italia le detrazioni fiscali per i montascale, i miniascensori e gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche, insieme ai link ufficiali dell’Agenzia delle Entrate dove puoi trovare le informazioni aggiornate:

Leggi e norme principali

1. Articolo 16-bis del TUIR (D.P.R. n. 917/1986)
Disciplina le detrazioni per interventi di ristrutturazione edilizia, incluse alcune opere funzionali al superamento delle barriere architettoniche, con aliquote ordinarie. Articolo 16‑bis TUIR (D.P.R. 917/1986) – Agenzia Entrate

2. Articolo 119-ter del Decreto Legge n. 34/2020 (“Decreto Rilancio”)
Introdotto dalla Legge di Bilancio 2022 (L. 234/2021), prevede la detrazione del 75% per spese finalizzate al superamento delle barriere architettoniche (scale, montascale, servoscala, piattaforme elevatrici) per interventi sugli edifici esistenti sostenute entro il 31/12/2025. Questa norma è stata più volte modificata da provvedimenti successivi (es. DL 212/2023).
Art. 119‑ter D.L. 34/2020 (Decreto Rilancio) – Brocardi.it

3. Guida pratica alle agevolazioni fiscali per interventi di rigenerazione del patrimonio immobiliare
Definisce i requisiti tecnici per gli interventi di superamento delle barriere architettoniche; spesso citato dall’Agenzia delle Entrate come riferimento per qualificare gli impianti agevolabili.
www.crestetto-matarrese.it/cm/wp-content/uploads/2023/09/Immobili-Bonus-Fiscali-2023.pdf

Pagine ufficiali dell’Agenzia delle Entrate

Normative complementari utili

Oltre alle leggi fiscali, esistono norme tecniche e di edilizia che spesso si citano nei chiarimenti fiscali:

  • Legge n. 13/1989 – Disposizioni per favorire il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati (fonte di diritto civile e edilizio).
  • D.P.R. 503/1996 – Regolamenta l’accessibilità negli edifici pubblici e spazi urbani.

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